Vantaggio e Svantaggio

A volte un tiro di abilità, tiro per colpire, o tiro salvezza viene modificato da situazioni speciali chiamate vantaggio e svantaggio. Il vantaggio riflette le circostanze positive che accompagnano un tiro d20, mentre lo svantaggio riflette l’ opposto. Quando si ha vantaggio o svantaggio, si tira un secondo d20 quando si effettua il tiro. Si utilizza il risultato più alto dei due tiri se si ha vantaggio, e il risultato più basso se si ha svantaggio. Per esempio, se si ha svantaggio e vengono tirati un 17 e un 5, si tiene il 5. Se invece si ha vantaggio si tiene il 17.

Se molteplici situazioni forniscono vantaggio o impongono svantaggio su un tiro, non si tira più di un d20 addizionale. Ad esempio se due situazioni favorevoli forniscono vantaggio su un tiro, si tira comunque un solo d20 addizionale. Se le circostanze forniscono sia vantaggio che svanggio su un tiro, si considera come se non ci fosse nessuna delle due, quindi viene tirato come di norma un solo d20. Questo vale anche se molteplici circostanze impongono svantaggio e solo una fornisce vantaggio, o viceversa. In queste situazioni non si ha né vantaggio né svantaggio.

Quando si ha vantaggio o svantaggio e una qualche meccanica di gioco, come ad esempio il tratto “Fortunato” dell’ halfling, permette di ritirare un d20, si può ritirare solo uno dei due dadi, a scelta del giocatore. Per esempio, se un halfling ha vantaggio su un tiro abilità e tira 1 e 13, può usare il suo tratto “fortunato” per ritirare l’ 1.

Solitamente si può ottenere vantaggio e svantaggio tramite l’uso di abilità speciali, azioni, o magie. L’ Ispirazione può anche fornire ad un personaggio il vantaggio su tiri che riguardano la sua personalità, ideali,o legami. Il DM può anche decidere che le circostanze possono influenzare il tiro di un dado imponendo quindi vantaggio o svantaggio su quel tiro.

Vantaggio e Svantaggio

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